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Gioachino Rossini

Óperas:

AdinaArmidaAureliano in PalmiraBianca e FallieroCiro in BabiloniaDemetrio e PolibioEduardo e CristinaElisabetta, regina d'InghilterraErmioneGuillaume TellIl barbiere di SivigliaIl signor BruschinoIl turco in ItaliaIl Viaggio a ReimsLa cambiale di matrimonioLa CenerentolaLa donna del lagoLa gazza ladraLa gazzettaLa pietra del paragoneLa scala di setaLe comte OryLe siège de CorintheL'equivoco stravaganteL'inganno feliceL'italiana in AlgeriMaometto IIMatilde di ShabranMosè in EgittoOtelloRicciardo e ZoraideRobert BruceSemiramideTancrediTorvaldo e DorliskaZelmira

Cantatas:

Egle ed IreneLa carità

Arias:

A questo seno. Lucia. La gazza ladraA un dottor dell mia sorte. Doctor Bartolo. Il barbiere di SivigliaAccusata di furto... oh rossore!. Fernando. La gazza ladraAh che invan su questo. Anna. Maometto IIAh come il cor di giubilo. Lindoro. L'italiana in AlgeriAh come mai non senti. Otello. OtelloAh donate il caro sposo. Sofia. Il signor BruschinoAh si pera. Malcom. La donna del lagoAh! d'un' afflitta il duolo. Siniade. Mosè in EgittoAh! perche perche la morte. Raimondo. Matilde di ShabranAh! si per voi gia sento. Otello. OtelloAh, dov'è?. Idreno. SemiramideAl mio pregar. Semiramide. SemiramideAlla pompa m'appresso. Lisinga. Demetrio e PolibioAll'alta impresa. Eumene. Demetrio e PolibioAll'invitto generoso. Maometto. Maometto IIAmi alfin? E chi non ama?. Matilde. Matilde di ShabranAmici, in ogni evento…Pensa alla patria. Isabella. L'italiana in AlgeriAnch'io son giovane. Clarina. La cambiale di matrimonioAssisa a piè d'un salice. Desdemona. OtelloAstro sereno brilli. Il Conte Ory. Le comte OryAurora! Ah sorgerai. Giacomo. La donna del lagoBel raggio lusinghier. Semiramide. SemiramideBella Italia!. Selim. Il turco in ItaliaChi è colei che savvicina. Macrobio. La pietra del paragoneChi mai trova il dritto, il fondo Mill. Tobias Mill. La cambiale di matrimonioCome dolce all'alma mia. Amenaide. TancrediCome sperar riposo. Polibio. Demetrio e PolibioCome un'ape ne'giorni d'aprile. Dandini. La CenerentolaContro un cor che accende amore. Rosina. Il barbiere di SivigliaCruda sorte. Isabella. L'italiana in AlgeriDans ce lieu solitaire. Raimbaud. Le comte OryDeh tu reggi in tal momento. Ninetta. La gazza ladraDeh! ti ferma ti placa. Assur. SemiramideD'esempio all' alme infide. Carlo. Eduardo e CristinaDi piacer mi balza il cor. Ninetta. La gazza ladraDi tanti palpiti. Tancredi. TancrediDolce speme in questo istante. Clarice. La pietra del paragoneDove son io…Ah! che scordar non so. Tancredi. TancrediD'un tenero ardore. Ermanno. L'equivoco stravaganteE tu, infelice ... Ah, il più lieto. Count Almaviva. Il barbiere di SivigliaEcco ridente in cielo. Count Almaviva. Il barbiere di SivigliaEccomi alfine in Babilonia…Ah, quel giorno ognor rammento. Arsace. SemiramideEccomi ingiusti Numi... Chi sa dirmi, o mia speranza. Aureliano. Aureliano in PalmiraEn proie à la tristesse. La Comtesse. Le comte OryFra questi luoghi barbari. Isabella. L'italiana in AlgeriGià d'insolito ardore. Mustafa. L'italiana in AlgeriGran Dio!…Giusto Dio che umile adoro. Amenaide. TancrediGrazie... grazie. Slook. La cambiale di matrimonioGuisto Ciel, in tal periglio. Anna. Maometto IIHo la testa, o è andata via?. Bruschino. Il signor BruschinoHo un gran peso. Taddeo. L'italiana in AlgeriIl mio germe, che di Pallade. Gamberotto. L'equivoco stravaganteIl mio piano è preparato. Podesta. La gazza ladraIl vecchiotto cerca moglie. Berta. Il barbiere di SivigliaIn questo solitario asilo. Roberto. Le comte OryIn seno alla tristezza. La Contessa Adele di Formoutiers. Le comte OryIn sì barbara sciagura. Arsace. SemiramideIntendente..reggitor?. Don Magnifico. La CenerentolaLa Calunnia. Don Basilio. Il barbiere di SivigliaLa mia spada. Malcom. La donna del lagoLa pietà che in sen serbate. Eduardo. Eduardo e CristinaLa pugnai la sor te arrise. Zenobia. Aureliano in PalmiraLa speranza più soave. Idreno. SemiramideLanguir per una bella. Lindoro. L'italiana in AlgeriLargo al factotum. Figaro. Il barbiere di SivigliaLieta voce. Cristina. Eduardo e CristinaLungi dal figlio amato. Eumene. Demetrio e PolibioManca un foglio. Doctor Bartolo. Il barbiere di SivigliaMentre stava a testa ritta. Gamberotto. L'equivoco stravaganteMi scende sull'alma un dolce sopore. Lisinga. Demetrio e PolibioMiei rampolli femminini. Don Magnifico. La CenerentolaMura felici. Malcom. La donna del lagoNacqui all'affanno, al pianto. Angelina (Cenerentola). La CenerentolaNe m'abandonne point... Asile héreditaire. Arnold. Guillaume TellNel core un vuoto io provo. Ernestina. L'equivoco stravaganteNel teatro del gran mondo. Gaudenzio. Il signor BruschinoNo, che il morir non é. Amenaide. TancrediNon mi lagno che il mio bene. Publia. Aureliano in PalmiraNon più mesta. Angelina (Cenerentola). La CenerentolaNon si da follia maggiore. Fiorilla. Il turco in ItaliaNon temer d'un basso affetto. Calbo. Maometto IIO fiamma soave. Giacomo (Uberto). La donna del lagoOcchietti miei vezzosi. Buralicchio. L'equivoco stravaganteOh Dio!…Ah! segnar invano io tento. Argirio. TancrediOh mattutini albori. Elena. La donna del lagoParla, favella, e poi. Gamberotto. L'equivoco stravagantePensa che sei mia figlia. Argirio. TancrediPerche mai le luci a primmo... Non lasciarmi in tal momento. Arsace. Aureliano in PalmiraPerche turbar la calma. Tancredi. TancrediPerdon ti chiedo o Padre. Siveno. Demetrio e PolibioPiange il mio ciglio è vero. Edoardo. Matilde di ShabranPien di contento in seno. Siveno. Demetrio e PolibioPiu non vedrai quel perfido. Aureliano. Aureliano in PalmiraPour notre amour…Sur la rive étrangère. Mathilde. Guillaume TellPresento in questi doni. Eumene. Demetrio e PolibioQual colpo, ohime... Squallida veste e bruna. Fiorilla. Il turco in ItaliaQual orribile sciagura!. Anaide. Mosè in EgittoQuando avessi a prender moglie. Conte Asdrubale. La pietra del paragoneQuant'è grato all' alma mia. Elisabetta. Elisabetta, regina d'InghilterraQue les destins prospères. Le Comte. Le comte OryQuel dirmi o dio!. Clarice. La pietra del paragoneQuel furbarel d'amore. Rosalia. L'equivoco stravaganteQuel tenero diletto. Bertrando. L'inganno feliceQuell'alme pupille. Giocondo. La pietra del paragoneQuesta man. Giacomo. Eduardo e CristinaQuest'e un affare. L'Ajo del Conte Ory. Le comte OryRomani a voi sol tanto. Aureliano. Aureliano in PalmiraSe il mio nome saper voi bramate. Count Almaviva. Il barbiere di SivigliaSe per te lieta ritorno. Ernestina. L'equivoco stravaganteSe per voi le care io torna. Clarice. La pietra del paragoneSe pietade inseno avete. Isabella. L'inganno feliceSempre teco ognor contenta. Lisinga. Demetrio e PolibioSento da mille furie. Ermanno. L'equivoco stravaganteSento un'interna voce. Matilde. Elisabetta, regina d'InghilterraSi possente è nel mio petto. Eduardo. Eduardo e CristinaSi, ritrovarla io giuro. Don Ramiro. La CenerentolaSia qualunque delle figlie. Don Magnifico. La CenerentolaSofframor per qualche istante. Lindoro. L'italiana in AlgeriSois immobile. Guillaume Tell. Guillaume TellSombre foret. Mathilde. Guillaume TellSorgete sorgete. Maometto. Maometto IIStava dirà la terra. Il Gran Sacerdote. Aureliano in PalmiraStringhe e ferri da calzette. Isacco. La gazza ladraSuperbo, ah! tu vedrai. Lisinga. Demetrio e PolibioSventurata! mi credea. Clorinda. La CenerentolaTaci la notte amica. Batone. L'inganno feliceTaci lo voglio. Douglas. La donna del lagoTanti affetti in tal momento. Elena. La donna del lagoTocchiamo, beviamo. Pippo. La gazza ladraTorni alfin ridente, e bella. Roggiero. TancrediTu che I miseri conforti. Isaura. TancrediTu mi conosci. Ormondo. L'inganno feliceTu seconda il mio disengo. Narciso. Il turco in ItaliaUn vago sembiante. Narciso. Il turco in ItaliaUna voce m'ha colpito. Batone. L'inganno feliceUna voce poco fa. Rosina. Il barbiere di SivigliaUna volta c'era un re. Angelina (Cenerentola). La CenerentolaVado in traccia d'una Zingara... Ah! mia moglie!. Geronio. Il turco in ItaliaVasto teatro è il mondo. Alidoro. La CenerentolaVedrai fra poco nascere. Frontino. L'equivoco stravaganteVegliar mai sempre. L'Ajo del Conte Ory. Le comte OryVeiller sans cesse. Le gouverneur. Le comte OryVieni fra queste braccia. Giannetto. La gazza ladraVorrei spiegarvi il giubilo. Fanny. La cambiale di matrimonio

Conjuntos:

Ah! qual colpo inaspettato...Zitti zitti piano piano. Count Almaviva (Tenor) Figaro (Barítono) Rosina (Meio). Il barbiere di SivigliaDon Basilio!. Rosina (Meio) Count Almaviva (Tenor) Figaro (Barítono) Doctor Bartolo (Baixo). Il barbiere di SivigliaDunque io son. Figaro (Barítono) Rosina (Meio). Il barbiere di SivigliaEhi di casa buona gente...Signorina un altra volta(Recit.). Count Almaviva (Tenor) Don Basilio (Baixo) Figaro (Barítono) Rosina (Meio). Il barbiere di SivigliaFredda ed immobile. Figaro (Barítono) Count Almaviva (Tenor) Doctor Bartolo (Baixo) Rosina (Meio). Il barbiere di SivigliaPace e gioia sia con voi. Count Almaviva (Tenor) Doctor Bartolo (Baixo). Il barbiere di Siviglia
Wikipedia
Gioachino Antonio Rossini (Pésaro, 29 de fevereiro de 1792 — Passy, Paris, 13 de novembro de 1868) foi um compositor erudito italiano, muito popular em seu tempo, que criou 39 óperas, assim como diversos trabalhos para música sacra e música de câmara. Entre seus trabalhos mais conhecidos estão Il barbiere di Siviglia ("O Barbeiro de Sevilha"), La Cenerentola ("A Cinderela") e Guillaume Tell ("Guilherme Tell").
Gioachino Antonio Rossini nasceu numa família de músicos em Pésaro, cidade na costa do mar Adriático, na Itália. Seu pai, Giuseppe, era um trompista e inspector de matadouros, e sua mãe, Anna Guidarini, era uma cantora, filha de um padeiro. Os pais de Rossini começaram cedo sua educação musical, e aos seis anos de idade ele já tocava o triângulo na banda de seu pai.
O pai de Rossini simpatizava com a Revolução Francesa, e deu as boas-vindas às tropas de Napoleão quando elas invadiram o norte da Itália. Isto tornou-se um problema quando os austríacos restauraram o antigo regime, em 1796. O pai de Rossini foi preso, e sua mãe o levou a Bolonha, onde ela passou a ganhar a vida como cantora nos diversos teatros da região da Romanha, onde seu pai eventualmente pode juntar-se a eles. Durante todo este tempo, Rossini freqüentemente foi deixado sob os cuidados de sua avó, já idosa, que não podia controlar efetivamente o garoto.
Após o retorno de seu pai, Rossini permaneceu em Bolonha, sob os cuidados de um talhante de porcos, enquanto seu pai tocava a trompa nas orquestras dos mesmos teatros em que Anna cantava. O garoto teve aulas de cravo por três anos com Giuseppe Prinetti, de Novara; este seu professor, que costumava tocar as escalas com apenas dois dedos. Paralelamente à sua profissão musical tinha um emprego como vendedor de bebidas alcóolicas, e uma propensão para adormecer de pé; tais qualidades tornaram-no objecto de ridicularização por parte de seu pupilo.
Aos quatorze anos, Rossini inscreve-se no liceu musical da cidade e apaixona-se pelas composições de Haydn e Mozart, mostrando grande admiração pelas óperas de Cimarosa. Estuda violoncelo com Cavedagni no Conservatório de Bolonha. Em 1807 é admitido na classe de contraponto do padre Stanislao Mattei. Aprende a tocar violoncelo com facilidade, mas a pedante gravidade de Mattei nas suas opiniões sobre o contraponto só serviu para impulsionar o jovem compositor em direcção a uma escola de composição mais liberal. Sua visão sobre recursos orquestrais não é geralmente atribuída às regras de composição estritas que ele aprendeu com Mattei, mas aos conhecimentos adquiridos independentemente ao seguir as sinfonias e quartetos de Haydn e Mozart. Em Bolonha, ele era conhecido como "il Tedeschino" ( "o alemãozinho") por conta de sua devoção a Mozart.
Através da amigável interposição do Marquês Cavalli, a sua primeira ópera, La cambiale di matrimonio, foi produzida em Veneza quando ele era um jovem de apenas 18 anos. No entanto, dois anos antes, já tinha recebido o prémio no Conservatório de Bolonha para sua cantata Il pianto de Armonia sulla morte de Orfeo.
Entre 1810 e 1813, em Bolonha, Roma, Veneza e Milão, Rossini seguiu produzindo óperas de sucesso variável. A memória destas obras foi suplantada pelo enorme sucesso de sua ópera Tancredi.
O libreto foi uma adaptação feita por Gaetano Rossi da tragédia Tancrède de Voltaire. Vestígios de Ferdinando Paër e Giovanni Paisiello estão inegavelmente presentes em alguns fragmentos da música. Contudo, qualquer sentimento crítico por parte do público foi afogado pela apreciação de tais melodias como "Di tanti palpiti … Mi rivedrai, ti rivedrò", que se tornou tão popular que os italianos cantavam-na em multidões nos tribunais até que o juíz ordenasse que parassem.
Rossini continuou a escrever óperas para Veneza e Milão durante os anos seguintes, mas a sua recepção era fria e, em alguns casos, insatisfatória após o sucesso de Tancredi. Em 1815 retira-se para a sua casa em Bolonha, onde Domenico Barbaia, o empresário do teatro de Nápoles, concluiu um acordo com ele para a tomar a direcção musical do Teatro San Carlo e do Teatro Del Fondo em Nápoles, escrevendo para cada um deles uma ópera por ano. Seu vencimento deveria ser 200 ducados por mês; a este valor juntar-se-ia uma parte dos lucros das mesas de jogo instaladas no ridotto do teatro, que se elevava a cerca de 1 000 ducados por ano. Este era um acordo extremamente lucrativo para qualquer músico profissional nessa altura.
Alguns compositores mais velhos, em Nápoles, nomeadamente Zingarelli e Paisiello, estavam inclinados à intriga contra o sucesso do jovem compositor, mas toda essa hostilidade foi fútil face ao entusiasmo com que foi recebida a execução na corte de Elisabetta, regina d'Inghilterra, na qual Isabella Colbran, que posteriormente se tornou a esposa do compositor, desempenhou um papel principal. O libreto da ópera feito por Giovanni Schmidt, foi em muitos aspectos uma antecipação do que seria apresentado ao mundo alguns anos mais tarde, em Kenilworth de Sir Walter Scott. Esta ópera foi a primeira em que Rossini escreveu os ornamentos das árias em vez de deixá-los a cargo dos cantores, e também a primeira em que o recitativo seco foi substituído por um recitativo acompanhado de um quarteto de cordas.
A sua mais famosa ópera foi apresentada em 20 de Fevereiro de 1816, no Teatro Argentina, em Roma. O libreto de Cesare Sterbini, uma versão da polémica peça de Beaumarchais, Le Barbier de Séville, era o mesmo que havia sido utilizado por Giovanni Paisiello no seu próprio Barbiere, uma ópera que tinha beneficiado de popularidade na Europa durante mais de um quarto de século. Mais tarde, Rossini afirmou ter escrito a ópera em apenas doze dias. Foi um estrondoso fracasso quando fez a sua estreia como Almaviva; os admiradores de Paisiello ficaram extremamente indignados, sabotando a produção assobiando e gritando durante todo o primeiro acto. Contudo, pouco tempo depois da segunda apresentação, a ópera tornou-se tão bem sucedida que a fama da ópera de Paisiello foi transferida para a de Rossini, para quem o título O Barbeiro de Sevilha passou como um património inalienável.
Entre 1815 e 1823 Rossini produziu 20 óperas. Destas, Otello foi o clímax da sua reforma da ópera séria, e oferece um sugestivo contraste com o tratamento do mesmo assunto numa altura semelhante de desenvolvimento artístico pelo compositor Giuseppe Verdi. No tempo de Rossini o desfecho trágico foi tão mal recebido pelo público que tornou-se necessário inventar um final feliz para Otello.
As condições de produção em palco em 1817 são ilustradas pela aceitação por Rossini do tema da Cinderela para um libreto apenas na condição de que o elemento sobrenatural fosse omitido. A ópera La Cenerentola foi tão bem sucedida como Il Barbiere. A ausência de uma precaução semelhante na construção de sua Mosè in Egitto levou ao desastre na cena que retrata a passagem dos israelitas através do Mar Vermelho, na qual os defeitos nos mecanismos de palco sempre suscitavam uma gargalhada geral, de tal modo que, após algum tempo, o compositor foi obrigado a introduzir o coro "Dal tuo stellato Soglio" para desviar a atenção da partição das ondas.
Em 1822, quatro anos após a elaboração deste trabalho, Rossini casou com a soprano Isabella Colbran. No mesmo ano, dirigiu a sua Cenerentola em Viena, onde Zelmira também foi apresentado. Após isto, voltou a Bolonha; contudo um convite do príncipe Metternich para ir a Verona e "auxiliar no restabelecimento da harmonia" era muito tentador para ser recusado; ele chegou ao Congresso em tempo útil para a sua abertura em 20 de Outubro de 1822. Aqui fez amizade com Chateaubriand e Dorothea Lieven.
Em 1823, por sugestão do gerente do King's Theatre, em Londres, foi para Inglaterra, sendo muito festejado na sua passagem por Paris. Em Inglaterra, foi agraciado com um generoso acolhimento, que incluiu ser apresentado ao Rei Jorge IV e a recepção de £7000 após uma permanência de cinco meses. Em 1824 tornou-se director do Théâtre italien de Paris em Paris, com um salário de £800 por ano, e quando o acordo chegou ao fim, foi recompensado com o gabinete de Compositor Chefe do Rei e Inspector-Geral da Canção em França, cargo a que foi anexado o mesmo rendimento. Com a idade de 32, Rossini entrou em semi-aposentadoria, com independência financeira.
A produção de seu Guilherme Tell em 1829 marca o final da sua carreira como escritor de óperas. O libreto foi escrito por Étienne Jouy e Hippolyte Bis, e posteriormente revisto por Armand Marrast. A música é notável pela sua liberdade relativamente às convenções descobertas e utilizadas por Rossini nas suas obras anteriores, e marca uma fase de transição na história da ópera. Embora seja uma boa ópera, hoje em dia raramente é ouvida na íntegra, pois a sua versão original tem uma duração superior a quatro horas.
Em 1829 Rossini voltou para Bolonha. Sua mãe tinha morrido em 1827, e ele estava ansioso por estar com seu pai. Diligências com vista ao seu regresso a Paris, com um novo acordo, foram afectadas pela abdicação de Carlos X e pela Revolução de Julho de 1830. Rossini, que considerava o tema de Fausto para uma nova ópera, regressou a Paris em Novembro daquele ano.
Seis movimentos do seu Stabat Mater foram escritos em 1831/1832 e os restantes em 1841. O sucesso desta obra é comparável com os seus sucessos em óperas; mas seu comparativo silêncio durante o período de 1831 até sua morte em 1868 faz sua biografia parecer quase a narrativa de duas vidas - uma vida de rápido triunfo, e a longa vida de reclusão, da qual os biógrafos nos dão imagens na forma de histórias da sagacidade cínica do compositor, as suas especulações na cultura de peixes, a sua máscara de humildade e indiferença.
Sua primeira esposa morreu em 1845, e em 16 de Agosto de 1846, ele casou com Olympe Pélissier, que havia posado para Vernet no seu quadro de Judite e Holofernes. Distúrbios políticos levaram Rossini a abandonar Bolonha, em 1848. Depois de viver durante um tempo em Florença, instalou-se em Paris em 1855, onde sua casa era um centro da sociedade artística. Ele morreu em sua casa de campo em Passy numa sexta-feira, 13 de Novembro de 1868 e foi sepultado no cemitério Père Lachaise, em Paris, França. Em 1887, os seus restos mortais foram transferidos para a Basílica da Santa Cruz, em Florença, onde agora repousam.
Em suas composições, Rossini plagiarizava livremente as suas próprias obras, prática comum entre os compositores de ópera desta época sujeitos à pressão dos prazos. Poucas das suas óperas são isentas de tais adições, introduzidas na forma de árias ou aberturas.
Por exemplo, na Il Barbiere existe uma ária parea o Conde (frequentemente omitida) 'Cessa di piu resistere' , que Rossini utilizou (com pequenas alterações) em Le Nozze di Teti e di Peleo e em La Cenerentola (a cabaletta para o rondó de Angelina é quase inalterado).
Um maneirismo característico nas suas orquestrações, um longo e estável crescendo de som, deu-lhe o alcunha de "Signor Crescendo".
Segundo parece, Wagner não tinha uma opinião muito lisonjeira de Rossini: "Foi um fabricante extraordinariamente hábil de flores artificiais, que fazia de veludo e de seda e que pintava com cores enganadoras." Mas o crítico brasileiro Moreira de Sá acrescenta: "Essas flores são as melodias acariciadoras e sensuais que constituem a principal substância das óperas de Rossini, e para as quais a letra é mero pretexto". Para fazer ideia da indiferença pela verdade dramática basta isto: a cavatina de tenor Ecco ridente in cielo no primeiro ato de "O Barbeiro de Sevilha" tinha sido primeiramente escrita para Ciro in Babilonia, e transferida depois para Aureliano in Palmira, na saudação à deusa Ísis, Sposa del grande Osiride; de sorte que a mesma música foi julgada própria para ser cantada por um rei persa na antiga capital de Nabucodonosor II, por um imperador romano numa cidade da Síria, e por um conde enamorado da Andaluzia. Igualmente curiosa é a história da abertura dessa mesma ópera; serviu para Aureliano in Palmira e depois para Elisabetta, Regina d'Inghilterra. Parece que a mesma música era própria para exprimir o conflito do amor e do orgulho de uma das mais altivas damas de que reza a história e as manhas do esperto Fígaro, ou os sentimentos da graciosa Rosina e do sentimental Almaviva.
Outros exemplos de "reciclagem" rossiniana: a abertura de La Cenerentola havia sido composta inicialmente para uma outra ópera, La Gazzetta. Maometto II teve seu material musical totalmente reciclado e foi transformada noutra ópera, L'Assedio di Corinto.
Estas e outras incoerências eram uma das pechas da ópera italiana. O predomínio absoluto da melodia não só deleitava o público, mas também fazia brilhar exímios vocalizadores que, naquela época de predileta coloratura, gostavam de encher de ornatos as árias, cavatinas, cabaletas e rondós. Rossini tentou coibir esses abusos, escrevendo ele próprio floreios mais artísticos e harmoniosos com o estilo da melodia. Conta-se que em certa ocasião Adelina Patti cantou para Rossini Una voce poco fa (de "O Barbeiro de Sevilha") tão sobrecarregada de ornamentos que a reação do maestro foi: "Bela ária. Quem é o autor?"
Mas, apesar de tudo, a reputação de Rossini como autor de óperas cômicas permanece indestrutível. Suas óperas ainda hoje são uma das principais colunas de sustentação do repertório de teatros de ópera do mundo inteiro. Além de O Barbeiro de Sevilha, A Italiana em Argel, O Turco na Itália e La Cenerentola (adapatação operística feita por Rossini da imortal história da Cinderela) estão entre as mais populares. As qualidades que são geralmente reconhecidas nele são: espontaneidade, versatilidade, brio, animação, clareza de plano, ideias melódicas elegantes, quentes e abundantes.
Rossini era um estrangeiro associado do Instituto, grande oficial da Legião de Honra, e recebedor de inúmeras condecorações.
Ver Lista das obras de Gioachino Rossini.