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Ária: Un tal baccano in chiesa

Compositor: Puccini Giacomo

Ópera: Tosca

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Le loro grida e le loro risa sono al colmo, allorché una voce ironica tronca bruscamente quella gazzarra volgare di canti e risa. È Scarpia: dietro a lui Spoletta e alcuni sbirri.

SCARPIA
con grande autorità
Un tal baccano in chiesa! Bel rispetto!

SAGRESTANO
balbettando impaurito
Eccellenza! il gran giubilo...

SCARPIA
Apprestate per il te Deum.
tutti s'allontanano mogi; anche il Sagrestano fa per cavarsela, ma Scarpia bruscamente lo trattiene
Tu resta!

SAGRESTANO
impaurito
Non mi muovo!

SCARPIA
a Spoletta
E tu va, fruga ogni angolo,
raccogli ogni traccia

SPOLETTA
Sta bene!
fa cenno a due sbirri di seguirlo

SCARPIA
ad altri sbirri che eseguiscono
Occhio alle porte,
senza dar sospetti!
al Sagrestano
Ora a te! Pesa
le tue risposte. Un prigionier di Stato
fuggì pur ora da Castel Sant'Angelo...
energico
S'è rifugiato qui...

SAGRESTANO
Misericordia!

SCARPIA
Forse c'è ancora.
Dov'è la Cappella degli Attavanti?

SAGRESTANO
Eccola.
va al cancello e lo vede socchiuso
Aperta! Arcangeli!
E un'altra chiave!

SCARPIA
Buon indizio... Entriamo.
entrano nella Cappella, poi ritornano: Scarpia, assai contrariato, ha fra le mani un ventaglio chiuso che agita nervosamente
fra sé

Fu grave sbaglio
quel colpo di cannone! Il mariolo
spiccato ha il volo, ma lasciò una preda...
preziosa... un ventaglio.
agitandolo in aria
Qual complice il misfatto preparò?
resta alquanto pensieroso, poi guarda attentamente il ventaglio; ad un tratto egli vi scorge uno stemma, e vivamente esclama:
La marchesa Attavanti!...
Il suo stemma!...
guarda intorno, scrutando ogni angolo della chiesa: i suoi occhi si arrestano sull'impalcato, sugli arnesi del pittore, sul quadro... e il noto viso dell'Attavanti gli appare riprodotto nel volto della santa
Il suo ritratto!
al sagrestano
Chi fe' quelle pitture?

SAGRESTANO
ancor più invaso dalla paura
Il cavalier
Cavaradossi...

SCARPIA
Lui!
uno degli sbirri che seguì Scarpia, torna dalla Cappella portando il paniere che Cavaradossi diede ad Angelotti

SAGRESTANO
vedendolo
Numi! Il paniere!

SCARPIA
seguitando le sue riflessioni
Lui! L'amante di Tosca!
Un uom sospetto!
Un volterrian!

SAGRESTANO
che avrà esaminato il paniere, con gran sorpresa esclama:
Vuoto?... Vuoto!...

SCARPIA
Che hai detto?
vede lo sbirro col paniere
Che fu?...

SAGRESTANO
prendendo il paniere
Si ritrovò nella Cappella
questo panier.

SCARPIA
Tu lo conosci?

SAGRESTANO
Certo!
è esitante e pauroso
È il cesto del pittor... ma... nondimeno...

SCARPIA
Sputa quello che sai.

SAGRESTANO
sempre più impaurito e quasi piangendo gli mostra il paniere vuoto
Io lo lasciai ripieno
di cibo prelibato...
Il pranzo del pittor!...

SCARPIA
attento, inquirente per scoprir terreno
Avrà pranzato!

SAGRESTANO
Nella Cappella?
facendo cenno di no colla mano
Non ne avea la chiave
né contava pranzar... disse egli stesso.
Onde l'avea già messo...
al riparo.
mostra dove aveva riposto il paniere e ve lo lascia
impressionato dal severo e silente contegno di Scarpia

(Libera me Domine!)