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Dueto: Silvia Silvia ove sei

Compositor: Mozart Wolfgang Amadeus

Ópera: Ascanio in Alba

Papel: Silvia (Soprano)

Papel: Fauno (Soprano)

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"Ascanio in Alba" PDF 7Mb "Ascanio in Alba" PDF 25Mb

SCENA TERZA
Silvia, Ascanio, coro di Pastorelle e Fauno.

FAUNO
Silvia, Silvia, ove sei?

SILVIA
accostandosi a Fauno:
Fauno, che brami?

FAUNO
a Silvia:
Io di te cerco, o Ninfa,
ad Ascanio, che si accosta dall'altro lato:
E a te pur vengo,
Giovanetto straniere.

SILVIA
(Egli è stranier, qual sembra: ah certo è desso,
Certo è lo Sposo mio.)
A Fauno:
Pastor, favella.

FAUNO
a Silvia, scostandosi Ascanio:
A te Aceste m'invia: di te chiedea:
Qui condurti ei volea. Di già si sente
La gran Diva presente. In ogni loco
Sparge la sua virtù. Vedi quell'opra
Che mirabil s'innalza? i Geni suoi
La crearon pur di anzi. Io, e i Pastori
Ne vedemmo il lavoro
Mentre qua recavam ghirlande, e fiori.
Ciò narrammo ad Aceste: ed egli a noi
Meraviglie novelle
Ne mostrò d'ogni parte. Oh se vedessi!
Silvia, sul sacro albergo,
Ove seco dimori, una gran luce
Piove, e sfavilla intorno, e par, che rieda
Pria di morir verso l'aurora il giorno.
Tutto il pendio del colle,
Onde quaggiù si scende,
Di fior vernali, e di novelli germi
Tutto si copre. Per la via risplende
Un ignoto elemento
Di rutile vivissime scintille,
Onde aperto si vede,
Che volò su quel suolo il divin piede.
Ma troppo tardo omai.

SILVIA
(Quanto ti deggio
Amorosa Deità!)

FAUNO
Volo ad Aceste:
a Silvia, accennando di partire:
Dirò, che più di lui
Fu sollecito amore...

ASCANIO
accostandosi a Fauno:
Ed a me ancora
Non volevi parlar gentil Pastore?

FAUNO
ad Ascanio:
Ah quasi l'obliai.
Garzon, mi scusa
In dì così ridente
L'eccesso del piacer turba la mente
Ad Aceste narrai
Come qui ti conobbi, e ti lasciai.

ASCANIO
E che perciò?

FAUNO
Sorrise
Lampeggiando di gioia il sacro veglio.
Levò le mani al Cielo e palpitando:
Sento, mi disse, un non inteso affetto
Tutto agitarmi il petto...

SILVIA
(Oh caro Sposo!
Non ne dubito più.)

FAUNO
Vanne, soggiunse,
Cerca dello straniere.

SILVIA
Il saggio Aceste
Nell'indovina mente
(Tutto sa, tutto vede, e tutto sente!)

ASCANIO
Che vuol dunque da me?

FAUNO
Per me ti prega,
Che rimanghi tra noi finché si sveli
A noi la nostra Dea. Vuol che tu sia
De' favori di lei,
De' felici Imenei del nostro bene
Nuncio fedele a le rimote arene.

SILVIA
(Oh me infelice! Aceste
Dunque Ascanio nol crede!)

ASCANIO
(Ahimè, che dico?
Oh dura legge!)

FAUNO
ad Ascanio:
E che rispondi alfine?

ASCANIO
Che ubbidirò... Che del felice Sposo
Ammirerò il destin...

SILVIA
(Misera! Oh Numi!
Dunque Ascanio non è. Che fiero colpo!
Che fulmine improvviso!)
Si ritira e si siede abbattuta fra le Ninfe verso il fondo della Scena.

ASCANIO
Alfin, Pastore,
Dì, che l'attendo.