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In alto mare e battuto

Compositor: Verdi Giuseppe

Ópera: Les vêpres siciliennes

Papel: Elena (Soprano)

Papel: Ninette (Contralto)

Papel: Danieli (Tenor)

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Roberto e Tebaldo coi Francesi hanno di nuovo occupato il loro posto intorno la tavola: poco a poco il popolo siciliano s'avvicina ad essi, quasi circondandoli durante l'aria seguente

ELENA
avanzandosi sul limitare della scena
In alto mare e battuto dai venti,
Vedi quel pino in sen degli elementi
A naufragar già presso? - ascolti il pianto
Del marinar pel suo navile infranto?
Deh! tu calma, o Dio possente,
Col tuo riso e cielo e mar;
Salga a te la prece ardente,
In te fida il marinar!
Iddio risponde in suo voler sovrano:
A chi fida in se stesso il cielo arride.
Mortali! il vostro fato è in vostra mano!.
Coraggio, su coraggio,
Del mare audaci figli;
Si sprezzino i perigli;
È il gemere viltà!
Al ciel fa grave offesa
Chi manca di coraggio;
Osate! e l'alta impresa
Iddio proteggerà!
guardando con espressione il popolo che la circonda
E perché sol preci ascolto?
Perché pallido è ogni volto?
Nel più forte del cimento
Voi tremate di spavento?
Su, su, forti! al mugghiare dell'onda
E agli scrosci del tuono risponda,
Si desti il vostro ardor,
Invitti cor!
Coraggio, su coraggio, ecc.

CORO DI SICILIANI
a parte e a mezza voce
A quel dir - ogni ardor
Si destò - nel mio cor.
Sospirar - è viltà!
L'onta ria - vendichiam,
Il servir - disprezziam,
E con noi - Dio sarà.

TEBALDO, ROBERTO E SOLDATI FRANCESI
bevendo senza prestare attenzione a quanto succede intorno ad essi
Di vin colmi i bicchieri
Rallegrano ogni core,
Raddoppiano il valore;
Beviamo alla beltà!

ELENA
Santa voce dell'onore
con forza e guardando i Francesi che vêr lei si rivolgono
A quei cori già parlò.

ELENA, NINETTA, DANIELI
con forza
Coraggio, su coraggio,
Del mare audaci figli;
Si sprezzino i perigli,
Iddio vi guiderà!
Si vendichi l'offesa,
Si spezzi il rio servaggio;
Osate! e l'alta impresa
Il ciel proteggerà!

SICILIANI
con forza
Coraggio, su coraggio!
Siamo del mare i figli:
Si sprezzino i perigli,.
Iddio ci guiderà.
Sì, vendichiam l'offesa,
Spezziamo il rio servaggio;
Osiamo! e l'alta impresa
Il ciel proteggerà!

CORO DI FRANCESI
sempre a tavola
Più di cotal frastuono,
D'urtati nappi il suono,
Gradito a noi sarà!
Col gioco e il vin l'amore
Scalda al soldato il core,
Di sé maggior lo fa.

ELENA, NINETTA, DANIELI E CORO DI SICILIANI
animandosi mutuamente
Andiamo! orsù, coraggio,
Si vendichi l'oltraggio,
L'acciar risplenda - del prode in man!
Corriam, feriam!

I Siciliani con pugnali sguainati van sopra ai Soldati francesi: un uomo comparisce d'un tratto sulla scalinata del palazzo del governatore: è solo e senza guardie.

TUTTI
arrestandosi spaventati
Egli! o ciel!

ELENA
O furor!... Che mai veggio?
Innanzi a lui paventa ognun... gran Dio!